Fuga di Banchieri da Londra verso Parigi: 20 mila entro l’estate

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Il problema grande che si prospetta è quello di una preclusione al Mercato Unico Comunitario per la Gran Bretagna, a seguito della Brexit. L’UE ha già fatto sapere che l’uscita dall’Ue deve comportare la perdita dei vantaggi derivanti dalla permanenza, se non altro che per un criterio di giustizia nei confronti dei Paesi membri.

D’altra parte esiste il tema dei tanti lavoratori e studenti Europei in Gran Bretagna che potrebbero vedersi considerati extra comunitari e, quindi, sottoposti alle stesse norme di queste persone, rischiando la revoca del permesso di restare in GB se a questa venisse precluso l’accesso al Mercato Comunitario. Per le imprese Britanniche si aprirebbe facilmente l’impossibilità ad operare nei mercati dei Paesi che compongono l’UE, imprese che non possono permettersi il lusso di vedere come andranno a finire le trattative sulla Brexit, pena il fallimento per molte di esse.

Per questo motivo molti Banchieri, si ritiene 20 mila, stanno organizzandosi per lasciare Londra, il mercato finanziario per eccellenza nella situazione attuale, per approdare altrove e poter continuare la propria attività tranquillamente. Uno degli approdi preferiti è senz’altro Dublino, anche per motivi geografici, ma Parigi sembra rappresentare un’attrattiva particolare per i Banchieri che, entro l’estate, potrebbero spostarsi in massa in un altro Paese. Anche Milano cerca di approfittare per ritagliarsi una fetta consistente dell’esodo al Regno Unito.

Last modified: 20/03/2017