Il concordato dei piccoli: è l’alternativa alla rottamazione delle cartelle esattoriali

Written by | Fisco e tasse

ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE EQUITALIA

Raggiunti i termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali, ecco come i debitori del fisco possono estiguere i propri debiti.

La rottamazione delle cartelle esattoriali ha completato ormai i termini ma esistono altre soluzioni che il fisco accorda già da tempo ai consumatori per vedersi ridotto il contenzioso e pagare piccole somme anziché l’intero importo per estinguere il proprio debito. Si tratta del ‘Concordato dei piccoli‘ che venne introdotto con la legge 3/2012 che venne approvata sull’onda emotiva delle notizie che giungevano allora sui tanti suicidi di piccoli imprenditori insolventi con il fisco.

Una soluzione alternativa alla rottamazione delle cartelle esattoriali che vige ormai da tempo e che consente ai consumatori di potere far fronte ai propri debiti coerentemente con le risorse a disposizione. Una norma, che a differenze della definizione agevolata, non ha scadenza ma la cui applicazione è complessa e sconosciuta ai più. Si stima che nel 2016 solo 948 piccoli debitori siano ricorsi a questa procedura per estinguere le proprie pendenze.

I dati sono stati diffusi da AdnKronos che li ha appresi dal Ministero della Giustizia. Numeri davvero irrisori per un bacino di debitori del fisco davvero enorme. Oggi si stima che almeno il 30% degli italiani ha pendenze con Equitalia, per un ammontare globale di 817 milioni di euro. Una cifra che difficilmente il fisco sarà in grado di recuperare al 100%.

Considerando che oltre 300 miliardi sono dovuti da soggetti falliti, deceduti o nullatenenti, qualora il fisco riuscisse a recuperare almeno il 10% dell’importo rimanente, riuscirebbe ad incassare ben 35 miliardi di euro. In pratica otterrebbe gli stessi risultati di una manovra finanziaria. Sono tanti gli esperti del settore che stanno chiedendo ulteriori lumi su come funziona il ‘concordato dei piccoli’. Una procedura che si consolida solo con una sentenza del giudice che viene emessa dopo sei mesi dalla presentazione del piano di rientro e che richiede comunque l’assistenza legale e commerciale di professionisti del settore.

Last modified: 24/04/2017