Cessione del quinto, ecco il nuovo schema di convenzione e gli oneri per gli operatori

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Cessione del quinto

Ecco le ultime novità per la cessione del quinto ai pensionati e gli ultimi aggiornamenti dopo la determinazione presidenziale del 14 aprile.

Novità per la cessione del quinto giungono da una nuova determina presidenziale (la numero 78 del 14 aprile) che ha approvato lo schema della nuova convenzione che disciplinerà l’estinzione della cessione del quinto e di altre forme di finanziamento concesse ai pensionati Inps. La nuova convenzione avrà validità fino al 31 dicembre del 2018 e prevede delle novità rispetto agli schemi adottati in passato per la cessione del quinto.

Recentemente l’Inps aveva fatto valere il recesso dalla precedente convenzione stipulata con gli istituti di credito dopo che il Mef aveva pubblicato i nuovi taeg medi in relazione alla legge sull’usura con la modifica dei tassi soglia, apportando modifiche alle classi di importo rilevanti per la trattenuta del quinto dello stipendio e della pensione. Sono state parametrate in modo differente le classi di età dei richiedenti con una diversificazione maggiore e un dettaglio ancora più capillare.

Gli oneri che graveranno sulle Banche e sugli Intermediari Finanziari che aderiranno alla convenzione verranno calcolati in base a ciascun contratto di cessione, nella misura di 1,61 €, IVA esente, fino alla data del 31 dicembre 2017 e di 1,84 € (IVA esente) a decorrere dal prossimo anno e per tutta la durata del 2018. Le banche che invece opereranno senza il regime della convenzione (e che quindi opereranno in regime di accreditamento) dovranno soggiacere ad un onere pari a 87,26 €, IVA esente per ogni anno di contratto di cessione e di 7,27 € a fronte di ogni estrazione di rateo pensionistico. Un onere che rimarrà tale fino al 31 dicembre del 2017 per poi aumentare nel prossimo anno.

Last modified: 25/04/2017