Aumento Iva: è scontro tra Renzi e Pier Carlo Padoan

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Aumento Iva

Mentre il ministro delle Finanze auspica l’aumento Iva, il segretario del Pd rivendica quanto disposto nel Def minacciando di far saltare la manovra.

Il paventato aumento Iva è diventata la pietra della discordia che sta logorando i rapporti interni nell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. Pare che il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan e l’ex premier Matteo Renzi abbiano battibeccato proprio sul vituperato aumento dell’imposta sul valore aggiunto, che potrebbe avere gravi ripercussioni sui consumi degli italiani. L’attuale segretario del Pd non avrebbe gradito quanto dichiarato da Padoan in una intervista al Messaggero nella quale il ministro avrebbe auspicato l’aumento dell’imposta e il taglio del cuneo fiscale.

Nell’intervista rilasciata al quotidiano romano, Padoan parla di un ‘ragionevole scambio fra aliquote e cuneo fiscale’, aprendo all’ipotesi del ‘taglio dell’Irpef’ e rispondendo positivamente ad un possibile aumento dei salari per gli statali. Matteo Renzi ha rivendicato con forza il fatto che il Def ha previsto che l’aumento Iva non ci sarà e dunque, nelle intenzioni del governo, l’aumento dell’imposta non avverrà.

Ai giornalisti che gli chiedevano spiegazioni sulla sua ferma presa di posizione, il segretario del Pd ha ribadito l’esigenza del nostro paese di non prendere ordini dall’Europa in materia fiscale: ‘Non ci possiamo far dettare l’agenda dalla Ue’ ha ribadito Renzi, evidenziando come la priorità del governo Gentiloni dovrà essere quella di sostenere la crescita mediante investimenti pubblici e privati in un ‘contesto di consolidamento della finanza pubblica’ che dovrà proseguire. C’è anche chi sostiene che Renzi possa farsi promotore di una fronda interna per far saltare la manovra finanziaria se questa non rispetterà quanto contenuto nel Def.

Last modified: 19/04/2017